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Web marketing PMI efficace: il “caso” Isofin

Ecco una storia di web marketing PMI efficace che vale la pena raccontare. Quella di Ilaria Malaguti e dell’azienda di famiglia Isofin in provincia di Reggio Emilia è una storia atipica. Ilaria, infatti, non nasce come addetta ai lavori nel settore dei serramenti, ma nonostante questo è riuscita ad organizzare e far crescere la sua azienda implementando procedure interne e strategie di web marketing per PMI efficaci grazie alla consulenza di Guido Alberti e alla guida del team Marketing al Millimetro, delegando le mansioni con grande chiarezza e migliorando la gestione dei cantieri.

Non è stato un percorso facile e, come leggerai, Ilaria ha condiviso anche dei particolari molto personali del suo percorso, testimoniando l’impatto positivo sulla sua vita personale del lavoro svolto con noi, che è andato di pari passo col miglioramento dei processi aziendali.

Nelle prossime righe, puoi leggere l’intervista che ha rilasciato a Maddalena Sofia, Project Manager in Marketing al Millimetro.

La storia di Ilaria e della sua azienda

Maddalena Sofia: Buongiorno Ilaria, la prima domanda che voglio farti è semplice: ti chiedo di presentarti e presentare la tua tua azienda, così da spiegare il tuo ruolo e quello che fai.

Ilaria Malaguti: Buongiorno a te Maddalena. Mi chiamo Ilaria Malaguti e sono amministratrice di Isofin Porte e Finestre a Cento, in provincia di Ferrara.

La mia è una realtà che è stata fondata nel 1987 – dal mio babbo fondamentalmente – come appunto rivendita di porte e finestre. Io provengo da esperienze completamente diverse: ho lavorato nel mondo dell’export, non sono entrata in azienda subito ma ho intrapreso questo percorso nel 2009.
Sono entrata nel 2009 in azienda un po’ perché mio padre cominciava ad avere qualche problema di salute, cominciava comunque ad essere un po’ stanco e volevo dargli una mano. Poi, pian pianino l’ho accompagnato alla pensione e nel 2012 ho preso in mano io proprio, fisicamente, tutta la responsabilità dell’azienda.

Noi siamo una realtà locale, abbiamo ormai più di trent’anni di esperienza (soprattutto con il privato). Siamo comunque rivenditori, non abbiamo una produzione e lavoriamo con alcuni player, tra i più importanti all’interno del settore, commercializzando marchi di primo livello.

Maddalena: Benissimo. Se dovessi attribuire tre aggettivi alla tua azienda, quali sarebbero?

Ilaria: Affidabile, onesta – nel senso che noi tendiamo a non nascondere le cose cliente, dire le cose come stanno anche a rischio, a volte, insomma… di essere meno “scaltri” rispetto ad altri (però questo modo di fare ci ha sempre ripagato). Un altro aggettivo è “familiare”, nel senso che cerchiamo comunque di dare un’impronta di accoglienza, è una realtà comunque che io ho sempre cercato di tenere senza troppi fronzoli, senza troppi desideri o “manie di grandezza”, questo sicuramente.

Maddalena: Hai anticipato un po’ la prossima domanda, “come descriveresti il tuo business e il tuo mercato di riferimento”. Abbiamo detto che siete una realtà locale, che vi rivolgete principalmente al privato, e siete rivenditori, e da questo siamo partiti per implementare la vostra strategia di web marketing PMI.

Non so se c’è qualcosa che vuoi aggiungere su questo o andiamo davanti… 

Ilaria: Direi che è più o meno questa la caratteristica principale.

Web marketing PMI e immagine aziendale: come comunicare in modo efficace, ma personale

Maddalena: Ok. Io conosco già la risposta a questa domanda, ma vorrei sentire la tua risposta perché puoi aggiungere tu qualcosa.

Più precisamente, vorrei chiederti di parlare della coerenza che c’è tra quella che è l’azienda e quello che comunicate su internet e dal vivo, proprio grazie al giusto web marketing PMI.

Naturalmente, io conosco la risposta ma è utile che racconti tu questo aspetto, specialmente rispetto alla motivazione che ti ha spinto a fare un lavoro di un certo tipo.

Ilaria: Allora, proprio perché noi vogliamo mantenere questa impronta, questa identità di adesso – mi vien da dire “onestà”, ma nel senso di professionalità e chiarezza con i nostri clienti – nel senso di informare e dire le cose come stanno, noi abbiamo cercato sia, diciamo “fisicamente”, la guida e i video per informare e quindi intercettare quella necessità di avere più informazioni. 

Informazioni su di un settore che spesso è visto come un po’ “oscuro”, per cui la gente ha bisogno di essere informata e noi vogliamo comunque dare proprio questo taglio alla nostra azienda: sia fisicamente quando il cliente viene da noi, sia online con il blog e tutte le informazioni non solo pubblicitarie, ma proprio informative – e anche con la parte cartacea.

Credo che l’identità aziendale sia comunque rappresentata molto bene, sia online che offline, e questo grazie proprio una strategia molto mirata di web marketing per la mia PMI.

Maddalena: Ok. Allora, ti chiederei di descrivere un po’ come è costituito il tuo team. Tu sei a capo dell’azienda, quante altre persone lavorano con te e quali sono i ruoli?

Ilaria: Attualmente, l’azienda si sta evolvendo. Comunque abbiamo sempre oltre a me che svolgo, oltre alla parte gestionale, un po’ di supervisione e la parte commerciale (che è la mia parte principale), abbiamo Patrizia che è un’altra persona che segue la parte commerciale interna (quindi tutta la parte di accoglienza cliente, preventivazione, contratti eccetera), una persona storica perché è entrata in azienda già quando c’era il mio babbo.

Abbiamo poi una persona che segue l’amministrazione che è Monica (che si occupa di tutte le pratiche, detrazioni fiscali e tutta quella parte che adesso è sempre più corposa di documentazione) e una persona che supervisiona i cantieri, un tecnico che si occupa di rilievo misure, che coordina le varie maestranze e i referenti tecnici del cliente. E poi abbiamo la parte logistica, gestita in outsourcing da persone che lavorano con noi da tempo e si occupano di consegna coi nostri mezzi sui cantieri, facchinaggio e movimentazione.

Abbiamo poi due persone interne che si occupano di posa in opera, oltre a squadre esterne ormai fidelizzate da 20 e 30 anni. Ecco, direi che questa è la nostra struttura

L’incontro con Guido e Marketing al Millimetro

Maddalena: Benissimo. Ora andiamo più nello specifico del tuo rapporto con noi di Marketing al Millimetro. Come ci hai conosciuto? Perché poi hai deciso di seguire i nostri percorsi di consulenza e di web marketing PMI?

Ilaria: Ho conosciuto Guido Alberti e Sistema Finestra su LinkedIn, nel 2016-2017. Apro una parentesi: proprio perché io non vengo da un ambiente tecnico, anche se ho persone che seguono questa parte, sentivo questa cosa un po’ come una lacuna mia personale. 

Perciò, in tutto il percorso che ho fatto ho sempre sentito il bisogno di informarmi tecnicamente – e anche capire veramente quali sono le problematiche di questo specifico settore. La gestione non andava male, perché comunque l’azienda non è mai andata male. Però, quando ci sono stati dei cambiamenti di mercato, quando ci sono stati dei momenti comunque di “flessione”, io non avevo gli strumenti per capire veramente come si gestisse l’azienda: la gestione aziendale mancava del tutto.

Quindi, un po’ io mi sentivo “povera” di competenze tecniche e di gestione di uno showroom,  sono andata ad un evento formativo spot di Sistema Finestra e l’ho trovato un percorso interessante da intraprendere. 

Ho trovato in Guido proprio la persona che aveva le caratteristiche che cercavo: competenza tecnica, competenza di gestione e anche strumenti tangibili. E poi cercavo di capire come fare web marketing PMI realmente efficace.

Senza troppi voli pindarici: fisicamente, mettersi lì a guardare e cercare di elaborare delle strategie basate sulla concretezza. E quindi mi sono affidata a lui e abbiamo iniziato questo percorso insieme.

Maddalena: Chiaro. Tendenzialmente, le aziende che entrano in Sistema Finestra avevano già un modo di gestire l’azienda.

Il “prima&dopo” l’incontro con Guido Alberti

Vorrei chiederti di mettere a confronto la gestione “prima” e “dopo” Sistema Finestra e valutare le differenze: se le azienda vanno avanti da 20 anni e fanno profitti, ci sono sicuramente cose che funzionano.

Quindi la domanda è se c’è stato qualcosa che è cambiato del tutto, oppure che cosa è stato migliorato che andava già bene di suo (e su cui, poi, si è poggiato il web marketing PMI).

Ilaria: Essenzialmente, la chiave di volta è una cosa a cui non avevo mai pensato: il creare una vera e propria procedura.

È ovvio che l’azienda davanti perché comunque, bene o male, sapevamo tutti che cosa stavano facendo gli altri, d’altronde siamo in quattro.

Ma creando le procedure per iscritto – e capendo qual era il ruolo delle singole persone e quali erano le loro competenze (anche se in realtà è stata una cosa naturale, perché di fatto le competenze erano quelle) – aver creato una vera struttura, ha dato una chiarezza mentale che ci ha aiutato a strutturarci maniera molto più corretta.

E questo ha portato anche a me maggiore chiarezza nel vedere le cose che non andavano. Cioè, dato che ognuno aveva dei ruoli prestabiliti, si è capito bene magari dove si “inceppava” il meccanismo. Ma anche per me stessa! Proprio perché, facendo di tutto – dallo svuotare i cestini ad elaborare strategie di marketing – per me è stato molto importante capire quali fossero le mie mansioni, imparare a delegare delle cose, imparare a strutturare il mio tempo in base alle cose da fare.

Poi, a volte il tempo “non è mai abbastanza” e che comunque non si riesce a portare a termine tutto. Però oggi ho una chiarezza mentale che prima non avevo e ho cominciato anche, pian pianino, a cambiare ciò che non va. Sono cambiate persone, ruoli, mansioni e poi quindi si sono “tagliati i rami secchi” si è, diciamo, “asciugato” tutto il processo di lavoro. Questa è stata la vera e propria chiave di volta.

Poi, sicuramente, un’altra cosa importante è stata imparare a ragionare sulla marginalità per ogni cantiere. È una cosa che avevo in testa in maniera molto generale e non avevo mai messo per iscritto. Invece oggi ho una chiarezza molto più dettagliata dei margini per ogni cantiere, quali sono i costi e dove posso “spingere”. Queste sono state le due cose più preziose, oltre al supporto e lo scambio continuo di informazioni. Guido è per me una risorsa molto importante e mi ha permesso anche di conciliare vita e famiglia – ho avuto un figlio nel frattempo.

Ecco, se non avessi fatto questo percorso probabilmente non sarei riuscita a gestire anche la famiglia. Nel senso: fisicamente uno lo fa, ma mentalmente è cambiato il mio modo di vedere le cose.

Prima ero subissata continuamente, avevo continuamente l’angoscia di quello che poteva succedere, delle cose potevano andare storte… quel cliente lì, quell’altro cliente là, oddio non mi fido… Adesso ho tutte persone affidabili intorno a me, so che comunque ognuno fa il suo mestiere e sono certa che le cose vengano portate avanti. Non devo sempre controllare in continuazione e di conseguenza, insomma, anche mentalmente sono molto più serena e posso dedicarmi alla mia famiglia. Direi che non è male!

Fatturato e utili reali: come raggiungerli

Maddalena: Benissimo, molto bello! Abbiamo parlato prima di margini e fatturato, perciò ti faccio una domanda che sta molto a cuore a tanti titolari di aziende: quella su fatturato e utili.

Non è raro, infatti, che ci sia grande attenzione al fatturato. Tuttavia, si può avere “grande” fatturato e “piccoli” utili. Vorrei chiederti se questo è un aspetto – cioè fare attenzione a far crescere gli utili e non pensare solo al fatturato – che nella vostra azienda era già curato, oppure se con noi avete fatto un passo avanti in questo senso. 

Ilaria: Sì, assolutamente sì. Io ho fatto degli anni dove avevo fatturati stellari (però avevo delle perdite!) e anni, dopo l’inizio del percorso con Sistema Finestra, in cui il fatturato si è molto ridotto – ma non perché noi non eravamo più capaci di vendere, ma perché vendevamo “bene”,  vendevamo “meglio”. Abbiamo tenuto d’occhio il valore medio dell’ordine, abbiamo fatto meno lavori piccoli, andando sempre più ad affinare la tipologia di cliente – selezionando il cantiere e selezionando la “convenienza” di fare un lavoro – e quindi dopo anche i margini sono cambiati in maniera radicale. E questo non solo grazie al giusto web marketing PMI, devo dire, ma proprio grazie al modo in cui ci siamo predisposti a farlo. Io sono partita da una situazione di perdita: grande fatturato ma perdita, o meglio utili zero e la necessità di mettere delle “pezze”. Adesso è chiaro che il fatturato è anche aumentato, ma quest’anno non fa testo.

La cosa importante è che comunque, nonostante la mia azienda sia molto impegnativa dal punto di vista dei costi fissi e anche dei costi variabili (li stiamo monitorando sempre e non è facile) però io ora ho sempre sotto controllo questa cosa: so quali sono i lavori per cui vale la pena e i lavori per i quali dico «no grazie, non mi interessa».

Prima non succedeva, prendevamo “il lusco e il brusco” come si dice dalle nostre parti. Prendevamo tutto, pur di fare dei margini: ci facevano gola delle cose, solo perché magari erano lavori grossi. Oggi diciamo «no grazie, non ci interessa» perché abbiamo visto qual è il lavoro dove vale la pena investire sul cliente e acquisirlo.

Maddalena: A proposito del rapporto tra azienda e imprenditore, prima mi dicevi che hai imparato a delegare.
Volevo chiederti se ti sei trovata anche tu in situazione di “azienda che dipende dall’imprenditore”, una cosa che da un lato fa “piacere” al titolare dell’azienda, ma che in realtà poi è un ostacolo alla crescita e alla delega. Se hai qualcosa da aggiungere in tal senso.

Ilaria: Certo. Un po’ perché sono una donna, un po’ perché non ho un passato da tecnico, non sono come molti miei colleghi un ex posatore, una persona che è comunque più parte dal settore e dopo sviluppa lo showroom.

Perciò, ho una visione più distaccata: non vedo l’azienda come una cosa una “mia”, una parte del mio corpo come molti miei colleghi. Io vedo l’azienda come una cosa che si può gestire, una cosa che devo far “funzionare”. E se l’azienda non funziona, non posso cercare le “colpe”: l’azienda non funziona perché è un meccanismo che io non sono stata in grado di far funzionare.

E quindi questo è, secondo me, un punto a favore in realtà, perché non sono nell’operatività tecnica in cantiere e, come detto, vedo le cose in maniera più distaccata. Credo che questo, dal punto di vista dell’analisi, abbia giocato a mio favore.

Poi, però, c’è la parte a sfavore: mi devo affidare a delle persone, anche quando non sono sicura, ma in questo mi ha aiutato sempre Guido: non perché mi ha dato le competenze tecniche, ma le competenze nel valutare le persone. 

Al cuore della gestione: dubbi e risultati ottenuti da Ilaria per la sua azienda

Maddalena: Ok, prossima domanda. Prima di entrare nel percorso di consulenza Sistema Finestra avevi qualche dubbio? Paura di cambiare approccio alla gestione e di fare web marketing PMI? Non eri convinta del percorso?

Ilaria: No, perché mi ritengo una persona molto ricettiva. In realtà, paradossalmente sono restia al cambiamento: anche se colgo tutti gli stimoli, dopo faccio molta fatica a cambiare.  Quindi ci è voluto tanto tempo prima che io facessi veramente miei tutti i processi, anche perché l’azienda è comunque una macchina che continua ad andare – e modificare in corsa tutti i meccanismi non è facile.

Adesso posso guardare indietro e vedere la differenza, ma durante il cammino non è stato facile. E io stessa sono stata restìa – e ancora lo sono, perché ci sono tante cose che dovrei fare, che dovrei cambiare e che io stessa faccio fatica a farlo. Quindi non è tanto un essere convinti di quello che c’è da fare: è la persona che deve veramente lavorare tanto, è la persona, l’imprenditore insomma. I collaboratori, se l’imprenditore va, si accodano assolutamente anche perché vedono che tu sei convinta, che tu vuoi fare questo percorso, che le cose funzionano meglio. Ma anche per loro, non è solo la delega ma è comunque dire ai collaboratori «queste sono le tue competenze» e loro hanno bisogno di chiarezza sulle loro competenze. Quindi, non sono i collaboratori il problema: sei tu imprenditore. 

Maddalena: E invece, prima di conoscere Guido avevi intrapreso altri percorsi di formazione o altre azioni di web marketing PMI?

Ilaria: Sì, proprio perché sono sempre stata molto ricettiva, ho sempre cercato di formarmi: ho seguito alcuni corsi messi a disposizione da un marchio con cui lavoriamo, corsi di altri consulenti. Ma il problema, come dicevo prima, è che erano troppo “astratti”: non davano concretezza. Anche se alcuni erano proprio del nostro settore, però non ti davano degli strumenti tangibili. Era tutto molto teorico, la vendita soprattutto. Il web marketing PMI, poi, non era mai davvero specifico.

Io non ho mai avuto problemi sulla vendita: i clienti sono sempre arrivati, a vendere vendevamo. Io avevo problemi sulla gestione – e la gestione, a parte Guido, non te la dava nessuno.

Maddalena: Bene, a proposito di questo. C’è stato un momento, un “evento scatenante” che ti ha fatto dire «ok, è arrivato il momento di cambiare»? Oppure hai deciso in maniera più graduale di intraprendere il percorso, senza eventi scatenanti?

Ilaria: Sì, c’è. Ero incinta e ho avuto una minaccia d’aborto. Mi trovavo in ospedale, quindi assolutamente non riuscivo più ad essere qui presente. Avevo già intrapreso il percorso, però non avevo ancora completamente digerito il tutto, sposato il tutto. E mi sono resa conto che così non poteva andare avanti, perché comunque io in quel momento non potevo essere presente – e avevo comunque la responsabilità di un’altra persona. Dovevo comunque cominciare a, diciamo, cambiare le cose, in modo che tutto il flusso fosse un po’ più sereno. E lì ho cambiato mansioni ad una persona (era molto tempo che dovevo fare questa cosa), ho cominciato a dare più responsabilità ad una persona che invece mi dava più affidamento.

Ho cambiato le cose proprio in maniera radicale. Quello è stato assolutamente il momento in cui è cambiato tutto. Proprio perché possiamo paragonarlo ad una malattia: metti che uno è malato e deve curarsi, non sei più in azienda fisicamente e non puoi più tenere tutto fermo: come fai a tenere tutto in osservazione chiedendo continuamente «che cosa hai detto o fatto là»? 

Purtroppo, credo che molti miei colleghi abbiano questo stesso problema: inserirsi in qualsiasi momento dell’azienda, in qualsiasi area. Vogliono sovrintendere tutto, invece lì io ho capito che non potevo sovrintendere tutto e non dovevo sovrintendere tutto. Quello è stato il momento in cui ho cambiato completamente approccio.

Nuove procedure e nuovi strumenti di web marketing PMI: e le cose cambiano…

Maddalena: Ti ringrazio per aver condiviso questo evento molto importante e delicato. Da quel momento in poi il tuo percorso ha preso una direzione diversa e, come mi hai già detto, applicare le procedure in azienda è  stata una delle svolte più importanti. Volevo chiederti che svolte ci sono state dal punto di vista degli strumenti utilizzati.

Ilaria: Sì. Per prima cosa ho fatto le procedure. Poi ho implementato Active Campaign, ho inserito tutta la pipeline (il percorso del cliente), ho iniziato a fare dei materiali (video, articoli, cose da condividere), la guida (anche se molto rudimentale, ma comunque c’è). E questi sono stati passi fondamentali per lanciare le nostre strategie personalizzate di web marketing PMI.

Poi ho utilizzato quasi da subito il file per la marginalità di cantiere. Addirittura, l’ho trasformato adesso, l’ho fatto sistemare da una persona che si occupa di programmazione e ora facciamo automaticamente i preventivi: clicco un bottone e genero un preventivo – due piccioni con una fava!

Così faccio le cose molto più velocemente: inserisco il mio costo e il prezzo del prodotto di vendita, vedo se ho la marginalità che mi serve, lo modifico e poi genero il preventivo. Ti potrei raccontare tanti altri strumenti che ho implementato: non tutti quelli che mi ha suggerito Guido, ma molti sì!

Maddalena: Passiamo un attimo ai tuoi collaboratori. Com’è stato recepito questo cambio di approccio? Come sono state accolte le procedure e i nuovi processi di lavoro?

Ilaria: Bene, molto bene. Perché comunque  loro avevano bisogno di chiarezza. Ad esempio, ho alleggerito le mansioni di una risorsa perché si potesse concentrare maggiormente sulla vendita – e da lì le cose sono decollate, perché ha potuto fare molto meglio il suo lavoro, in maniera molto più snella e felice.

Questa risorsa così non si è più occupata dell’organizzazione dei cantieri, che fondamentalmente va fatta da una persona che segue la parte tecnica. E così, spostando cose che da secoli erano sempre state fatte in quella maniera, ho reso le persone più soddisfatte e tutto questo è assolutamente positivo.

Maddalena: Com’è stato il rodaggio di tutti questi cambiamenti che hai fatto dopo aver iniziato il percorso? C’è stata una certa gradualità?

Ilaria: In un certo senso. Il mio primo appuntamento con il percorso è stato a Settembre e ho cominciato a metterlo in pratica a partire dal Gennaio successivo.

Gestione aziendale: un miglioramento tangibile, sia aziendale che di vita

Maddalena: Ok. C’è qualcos’altro che vuoi aggiungere a proposito del miglioramento della gestione aziendale che hai ottenuto?

Ilaria: Sì… il fatto che “ognuno ha il suo ruolo” e ognuno si fida dell’altro è da sottolineare. E questo avviene senza interferenze:  “io non so che cosa fanno gli altri”, nel senso che i processi sono più fluidi – senza il bisogno di supervisione come prima, perdite di tempo, cose che vengono fatte due volte da due persone diverse.
E senza il doppio controllo: «hai fatto questo? Hai fatto quell’altro? Ma dov’eri qui? E m’ha chiamato quello…». Cioè, io non ho più “bisogno” di sapere dove vanno i miei collaboratori. Posso saperlo: c’è un calendario condiviso.

Ecco, il calendario condiviso è un altro strumento che ci ha supportato molto. Io posso vedere dove sono i miei collaboratori, ma l’azienda funziona in modo che io non ho più bisogno di controllare questo. E se sorge un problema, non me ne occupo io ma una risorsa dedicata.

Non so se è chiaro quanto vale tutto questo: è una cosa abbastanza unica, perché nel nostro settore i titolari mettono il naso in tutto.

Maddalena: Ora passiamo alla classica domanda da un milione di dollari. Ti chiedo di immaginare come sarebbe andata se avessi iniziato questo percorso 12 mesi prima, o addirittura 5 anni prima. 

Ilaria: Allora… dodici mesi prima, forse sarei stata più serena dodici mesi prima! Cinque anni prima mi avrebbe cambiato tanto la vita. Tanto, tantissimo. Probabilmente… non voglio fare la “tragica”, però… tanti mal di pancia in meno, tanti pianti anche in meno, tanti “nervosi” in meno. Forse, non so, forse adesso avrei due figli (sorride).

Maddalena: Quindi, diciamo, ha avuto un impatto importante sul piano personale

Ilaria: … soprattutto il personale! In realtà, lo scopo della vita è stare bene. C’è stato  un lungo periodo in cui ero molto nervosa, molto scontenta.

C’è stato molto tempo in cui volevo vendere l’azienda, perché non mi sentivo in grado di gestirla e non riuscivo a capire come mai: arrancavo in continuazione, non riuscivo, la sera tornavo a casa ed ero insoddisfatta.

Mi sembrava che tutti i problemi fossero sulle mie spalle, mi cadessero addosso. Avevo proprio fisicamente  dei problemi di angoscia… non c’era yoga che tenesse! Io facevo yoga, c’erano dei giorni in cui non riuscivo a sopportare il peso della responsabilità veramente – e te lo posso dire anche i miei collaboratori, tranquillamente.

La serenità di progettare il futuro

Maddalena: Ti ringrazio di questa condivisione importante. A questo punto guardiamo al futuro: ti chiedo come vedi la tua attività da qui ai prossimi anni con l’applicazione di tutto quello che hai fatto con Guido e Marketing al Millimetro. Ci sono delle scelte che, a differenza di ieri, ti senti di fare oggi, proprio grazie ai cambiamenti e alla crescita dell’azienda?

Ilaria: Allora, la crescita in realtà – paradossalmente – non è un mio desiderio. 

Nel senso che il “taglio” della mia azienda non deve per forza aumentare, io sono molto felice così. Ciò che deve aumentare sono i guadagni, quello sì: ancora di più, ancora meglio. 

Voglio strutturare ancora di più: aumentare il personale – è ovvio che per farlo devo crescere un pelino di più, ma non voglio 30 sedi o filiali, non è un mio desiderio.

La cosa di cui sono più sicura è che sono forte perché sono io –  io come Isofin – perciò posso cambiare fornitori e non vengo più identificato con questo o quel marchio. Sono molto sicura del risultato che porto a casa della gente come azienda. 

Quindi, per esempio, possiamo anche valutare di cambiare fornitori. Prima era «oddio, vuoi cambiare fornitore? E come fai? Dopo poi non hai più quel prodotto X oppure Y». Una cosa che prima non avrei mai fatto.

Un desiderio che ho è che mi piacerebbe aggiungere a questo lavoro qualcos’altro. Mi piacerebbe che l’azienda andasse avanti con i suoi piedini.

Maddalena: Chiarissimo. Ti ringrazio davvero di aver condiviso con noi la tua storia e ti auguro di raggiungere questi obiettivi nel prossimo futuro.

Web marketing PMI: fidati solo di professionisti che conoscono il tuo settore

Per Ilaria e la sua azienda Isofin siamo diventati la chiave di volta per cambiare davvero le cose e raggiungere obiettivi aziendali che prima sembravano impossibili da raggiungere.

È così che Isofin si è strutturata maggiormente come azienda con un piano di efficienza che “fa girare le cose” e che ora guarda al futuro con più serenità.

Se vuoi cambiare davvero le cose per la tua azienda che opera in edilizia, puoi già da ora compilare il form che trovi in fondo a questa pagina e parlarci del progetto che vuoi realizzare.

Qui, nel frattempo, puoi leggere altri casi studio come quello di Zuffi Infissi, Coges Infissi, La Commerciale Colori e tante altre aziende attive nel mondo dei serramenti e dell’edilizia.

Qui, invece, puoi vedere il sito che abbiamo realizzato per Isofin.

Contattaci e ti aiuteremo a realizzare i tuoi obiettivi aziendali!

Guido Alberti

Guido Alberti

Mi chiamo Guido Alberti e sono l’ideatore di Marketing al Millimetro.

La mia storia non inizia con il marketing, ma con i serramenti.

Prima di ideare Marketing al Millimetro, sono infatti diventato il riferimento in Italia per la corretta posa in opera dei serramenti. Ad oggi, ho aiutato più di 100 aziende a ottenere risultati concreti con il marketing millimetrico fondato sull'analisi e sui numeri.

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