2 GIORNI DAL VIVO PER APPLICARE NELLA TUA AZIENDA IL SISTEMA TESTATO SU OLTRE 300 IMPRESE PER GUADAGNARE CON CERTEZZA QUANTO VUOI DA TUTTI I TUOI LAVORI, SENZA MAI ANDARE IN PERDITA

21/22 Maggio

Hotel Grand Milan Saronno

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Come trovare collaboratori in edilizia: un metodo controintuitivo, ma efficace

Trovare collaboratori in edilizia: una “Mission Impossible”

Quasi.

Il mercato del lavoro è cambiato, e con esso le aspettative e le opportunità disponibili per i potenziali collaboratori. 

Se venti o trent’anni fa bastava offrire un lavoro per trovare subito collaboratori, ora non è più così. 

Oggi le persone cercano un posto dove crescere, imparare e, soprattutto, sentirsi parte di qualcosa di più grande. 

Se non offri questo, o se non riesci a comunicarlo, inevitabilmente faticherai ad attirare i collaboratori giusti.

E se in questo momento stai lottando per trovare collaboratori per la tua azienda, sappi che sei ottima in buona compagnia.

Ma non è detto che le cose debbano andare per forza così.

E la soluzione è dove meno te l’aspetti. 

Parte tutto dal marketing

Il marketing non serve solo a trovare più clienti, ad avere vendite costanti e senza cali per tutto l’anno, e clienti che ti pagano di più senza fare storie. 

È anche un potentissimo strumento per attirare anche i migliori collaboratori nel tuo team.

E in questo articolo ti mostrerò come il marketing, unito a un cambio sostanziale nel processo di ricerca e selezione, può aiutarti non solo a trovare i collaboratori giusti per la tua azienda. 

Ma a farlo anche nella metà del tempo.

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Se vuoi trovare collaboratori, fai questo

Il primo passo per trovare collaboratori non è pubblicare un annuncio di lavoro. 

È semmai chiederti perché un potenziale collaboratore dovrebbe voler lavorare proprio per te

Vent’anni fa questo non era necessario, perché verosimilmente non c’erano tante opportunità come oggi.

Ma ora, le persone hanno la possibilità di guadagnare anche da casa, con solo un PC, una webcam e una connessione ad internet. 

Questa cosa tanti ancora non l’hanno capita o comunque fanno finta di non conoscerla.

Così come nel marketing devi rispondere alla domanda di un cliente “Perché dovrei scegliere proprio te fra tanti che fanno questo lavoro”, devi inserire nella tua comunicazione aziendale anche il perché una persona dovrebbe voler venire a lavorare da te.

E non sto parlando solo di stipendio

Le persone vogliono lavorare per l’azienda: 

  • percepita come la migliore della zona, perché “nessuno vuole lavorare nel bar di periferia” 
  • che offre flessibilità 
  • opportunità di crescita 
  • e programmi di premi e incentivi

La chiave sta nel mostrare alle persone cosa possono ottenere prima di chiedergli se vogliono lavorare per te. 

Facciamo un esempio molto pratico.

Mettiamo che c’è una persona che sta cercando lavoro.

Indovina a quale azienda si rivolgerà questa persona tra:

  • un’azienda che comunica attivamente, mostrando i lavori interessanti che fa, condividendo la visione dell’imprenditore e i valori aziendali attraverso i social media 
  • e un’azienda che non comunica niente e resta nell’ombra

C’è poco da fare: più comunichi, più le persone saranno familiari con la tua azienda. 

La familiarità genera fiducia, e le persone preferiscono lavorare per aziende che conoscono, di cui si fidano e di cui condividono i valori, piuttosto che per un’azienda anonima che ha pubblicato un annuncio striminzito.

Il processo per trovare collaboratori NON inizia con l’annuncio

Un errore comune nel processo per trovare collaboratori è pensare che tutto inizi con la pubblicazione di un annuncio di lavoro

Questa visione limitata ignora quello che abbiamo appena visto: la costruzione del brand aziendale e la sua familiarità presso il pubblico. 

Il processo per trovare collaboratori inizia quindi ben prima, nel momento in cui comunichi la tua azienda, ciò che fai e i tuoi valori.

Per attrarre i migliori, devi prima chiederti: come può la mia azienda distinguersi dalle altre? 

Quali sono i valori, le opportunità di crescita, l’ambiente lavorativo che offro? 

La risposta a queste domande deve essere comunicata chiaramente all’esterno. 

Attraverso i social media, il sito web aziendale, e ogni altro canale di comunicazione, devi parlare della storia della tua azienda, dei tuoi successi e soprattutto della visione che hai per il futuro. 

Questo ti permetterà di attirare i potenziali collaboratori che si identificano con quella visione e quei valori.

Le 6 fasi del processo per trovare collaboratori in edilizia

1. Marketing e familiarità

Il tuo primo strumento per attrarre collaboratori non è quindi l’annuncio di lavoro, ma il marketing

Più la tua azienda è riconosciuta i lavori che fa, i suoi (tuoi) valori e come si lavora e ci si trova al suo interno, maggiori saranno le possibilità che i collaboratori più in gamba vogliano farne parte. 

2. L’annuncio di lavoro

Quando pensi al reclutamento, probabilmente ti immagini di scrivere un annuncio di lavoro, ricevere CV, leggerli uno per uno e poi fare i colloqui

Questo approccio tradizionale è non solo superato, ma spesso inefficace. 

Annunci generici del tipo “Cerco posatore” o “Cerco muratore” senza ulteriori dettagli attraggono un mare di candidature… ma quanti di questi candidati sono davvero quelli che stai cercando? 

E quanto tempo sprechi a setacciare CV di persone che, spesso e volentieri, non hanno mai messo piede su un cantiere?

La verità è che il modo in cui scrivi il tuo annuncio, dove e come lo diffondi, può fare tutta la differenza del mondo. 

Un buon annuncio deve selezionare, non solo attrarre. 

Deve descrivere il ruolo nel dettaglio, la cultura aziendale, cosa rende unica la tua azienda, cosa ti aspetti dal candidato e che tipo di collaboratore vuoi. 

Deve invitare il candidato ideale a pensare: “Questo è il posto dove voglio lavorare”, e allontanare il tipo di collaboratori che non vuoi.

3. Il processo di selezione

Valutare i CV è un’attività estremamente lenta e inefficiente, perciò il mio consiglio (e ciò che applico per i clienti che si rivolgono a me per il recruiting) è quello di invertire l’approccio tradizionale. 

Prima si chiede alle persone di inviare la loro candidatura rispettando una determinata procedura.

Successivamente, li si sottopone a una prova o questionario per valutare le loro capacità.

E solo poi si guardano i CV.

In questo modo vai ad escludere al volo le persone poco motivate, poco competenti o che non sono in grado di seguire le istruzioni più basilari.

Così, i CV da passare in rassegna saranno molti meno, e saranno tutti di persone con un livello accettabile di motivazione e capacità.

4. Colloquio e inserimento

Una volta selezionati i 2, 3, 4 o 5 migliori candidati, non fare i soliti colloqui individuali.

Portali invece tutti in azienda e mostragli quello che dovranno fare.

Questa situazione di gruppo creerà quella sana competizione che ti permetterà di notare chi è più volenteroso, chi ha doti da leader e chi è più “svelto”.

È un passaggio di fondamentale importanza, che ti permette di capire tutta una serie di cose che diversamente potresti valutare solo dopo che hai già portato quella persona in azienda.

5. La crescita professionale

Poi, questi collaboratori vanno formati.

Perché l’errore che fanno tutti quanti nella media è che quando arriva la persona in azienda il primo giorno, si guardano in faccia e dicono “Mò che gli facciamo fare a questo?”

Ovviamente le persone vanno formate rispetto a quello che dovranno fare, e questa cosa va fatta quando le persone sono appena entrate in azienda

Perché bisogna portarle più breve tempo possibile a sentirsi alla pari rispetto agli altri collaboratori altrimenti si iniziano a creare degli attriti sin dall’inizio.

6. Non lasciarli soli

Anche dopo che sei riuscito o riuscita a trovare i collaboratori, il tuo lavoro non è finito.

Devi continuare a seguirli. 

A investire tempo nel mantenere alto il loro coinvolgimento

Perché un collaboratore cresce nella misura in cui viene seguito. 

Se invece viene lasciato in balia di quello che accade ogni giorno in azienda, un collaboratore non può crescere

Presto o tardi, si adagerà sugli allori.

Questo passaggio, tra l’altro, è utile anche in fase di “passaparola”.

Perché il lavoratore che dopo esser stato assunto, è stato accolto in un certo modo e viene seguito (invece che esser abbandonato a sé stesso, come fa il 95% delle aziende) farà una pubblicità positiva alla tua azienda.

E se un domani dovessi avere bisogno di altre persone, di sicuro di sicuro il primo “venditore” di quella figura che stai cercando è appunto l’ultimo collaboratore arrivato. 

Perché ovviamente vive sulla sua pelle la differenza tra il lavorare con te e il lavorare nell’azienda dove stava prima.

Vorresti una mano per trovare collaboratori validi per la tua azienda?

In questo articolo ti ho dato una panoramica del processo che utilizzo per trovare collaboratori nella mia struttura e per le aziende dell’edilizia che si rivolgono a me.

Come vedi, è ben diverso dal processo di ricerca e selezione standard.

Infatti è molto più rapido ed efficace.

E se vorresti aiuto per implementarlo nella tua struttura, richiedi una Consulenza con il mio team.

Possiamo aiutarti tanto sull’aspetto marketing e comunicazione del “perché” le persone dovrebbero scegliere proprio la tua azienda – sia potenziali collaboratori che clienti – che nel processo operativo di ricerca, selezione, assunzione e formazione delle risorse

Tutto questo grazie a un Sistema specifico per l’edilizia, già testato su oltre 300 aziende del nostro settore.

Compila il modulo che trovi in fondo a questa pagina e ti ricontatteremo appena possibile.

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Guido Alberti

Mi chiamo Guido Alberti e sono l’ideatore di Marketing al Millimetro.

La mia storia non inizia con il marketing, ma con i serramenti.

Prima di ideare Marketing al Millimetro, sono infatti diventato il riferimento in Italia per la corretta posa in opera dei serramenti. Ad oggi, ho aiutato più di 100 aziende a ottenere risultati concreti con il marketing millimetrico fondato sull'analisi e sui numeri.

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Mi chiamo Guido Alberti e sono l’ideatore di Marketing al Millimetro.

La mia storia non inizia con il marketing, ma con i serramenti.

Prima di ideare Marketing al Millimetro, sono infatti diventato il riferimento in Italia per la corretta posa in opera dei serramenti. Ad oggi, ho aiutato più di 100 aziende a ottenere risultati concreti con il marketing millimetrico fondato sull'analisi e sui numeri.

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